Le Notizie

Con il nuovo anno ecco le novità fiscali che si ripercuotono sul calendario fiscale. Rispetto a quanto preventivato, con le norme di fine anno è avvenuto il posticipo di alcuni adempimenti mentre sono tornati in auge altri adempimenti che venivano considerati ormai aboliti, come l’esterometro. Quindi, quali novità possiamo riassumere ed appuntare sul calendario?

Nuovo meccanismo per il calcolo dei contributi a fondo perduto per le attività economiche penalizzate dalle chiusure anti-Covid, risorse aggiuntive per garantire l’accesso al credito e la liquidità di imprese e professionisti, estensione del credito d’imposta per i canoni di locazione di immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda, proroga al 30 giugno 2021 del termine di sospensione dell’attività dell’Agente della riscossione. Ed ancora, estensione del contratto di espansione e novità per il divieto di licenziamento. Sono alcune delle principali misure previste dal decreto Sostegni bis, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Complessivamente il decreto legge prevede uno stanziamento di circa 40 miliardi di euro.

Nella circolare n. 62 del 2021, l’INPS rende note le attese istruzioni operative relative alla nuova modalità di invio dei flussi di pagamento diretto dei trattamenti di integrazione salariale, CIGO, CIGD e ASO, connessi all’emergenza epidemiologica da COVID–19, tramite l’utilizzo del flusso “UniEmens-Cig”. La nuova procedura sarà utilizzabile a partire dalle denunce contributive di competenza del mese di aprile 2021. Per il periodo transitorio, di durata pari a 6 mesi, i datori di lavoro potranno scegliere di continuare ad effettuare le denunce con il modello Uniemens e inviare i modelli SR41.

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La pandemia da Covid-19 facilita il ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS) per crisi aziendale. Alle semplificazioni relative all’ipotesi di evento improvviso ed imprevisto si aggiungono infatti la deroga al piano di risanamento e al vincolo di utilizzo massimo della riduzione oraria. Qualche attenzione in più merita invece la questione relativa ai termini procedimentali. Il Cura Italia stabiliva l’inapplicabilità dei termini previsti dal Jobs Act per l’espletamento dell’esame congiunto e la presentazione delle istanze di CIGS. La dispensa deve ritenersi ancora operativa? Sul punto sarebbe utile un intervento chiarificatore del Ministero del Lavoro.