Le Notizie | Lavoro

Nella circolare n. 62 del 2021, l’INPS rende note le attese istruzioni operative relative alla nuova modalità di invio dei flussi di pagamento diretto dei trattamenti di integrazione salariale, CIGO, CIGD e ASO, connessi all’emergenza epidemiologica da COVID–19, tramite l’utilizzo del flusso “UniEmens-Cig”. La nuova procedura sarà utilizzabile a partire dalle denunce contributive di competenza del mese di aprile 2021. Per il periodo transitorio, di durata pari a 6 mesi, i datori di lavoro potranno scegliere di continuare ad effettuare le denunce con il modello Uniemens e inviare i modelli SR41.

La pandemia da Covid-19 facilita il ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS) per crisi aziendale. Alle semplificazioni relative all’ipotesi di evento improvviso ed imprevisto si aggiungono infatti la deroga al piano di risanamento e al vincolo di utilizzo massimo della riduzione oraria. Qualche attenzione in più merita invece la questione relativa ai termini procedimentali. Il Cura Italia stabiliva l’inapplicabilità dei termini previsti dal Jobs Act per l’espletamento dell’esame congiunto e la presentazione delle istanze di CIGS. La dispensa deve ritenersi ancora operativa? Sul punto sarebbe utile un intervento chiarificatore del Ministero del Lavoro.

La legge di Bilancio per il 2018 riconosce alle imprese che assumono giovani fino a 35 anni una decontribuzione al 50% e conferma le agevolazioni contributive in caso di assunzione di studenti che abbiano svolto attività di alternanza scuola-lavoro e per il Sud.

Dal 1° gennaio 2018 i datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti sono tenuti ad avere alle loro dipendenze un lavoratore disabile indipendentemente dall'effettuazione di una nuova assunzione.

Sono state individuate dall’INPS le fattispecie concrete di cumulabilità tra redditi da lavoro dipendente, autonomo o accessorio e indennità NASpI.