Le Notizie

Il CNDCEC ha emanato un documento che analizza gli aspetti operativi della revoca della rivalutazione dei beni d'impresa in seguito alle disposizioni della legge di Bilancio 2022 che hanno, di fatto, cancellato alcuni benefici fiscali connessi alla rivalutazione del decreto Agosto. Per alcune voci dell'attivo immobilizzato, il periodo di ammortamento fiscale è stato portato a 50 anni, salvo il pagamento di un'imposta sostitutiva integrativa

Dal 1° aprile 2022 tornano in vigore le norme ordinarie riguardanti le cartelle di pagamento. In particolare per le cartelle notificate dal 1° aprile 2022, il termine di pagamento torna ad essere quello standard di 60 giorni dalla data di notifica. Oltretutto, il decreto Milleproroghe ha riaperto, fino al 30 aprile, i termini per la presentazione dell'istanza di dilazione per quanti sono decaduti dalla rateazione pre-Covid. Infine, la legge di conversione del decreto Sostegni ha riscritto il calendario per il versamento delle rate 2020, 2021 e 2022 di rottamazione ter e saldo e stralcio

Fino al 15 settembre 2022 è possibile ottenere contributi finalizzati alla digitalizzazione delle imprese. La nuova misura ha come oggetto l'erogazione per un importo compreso tra un minimo di 300 euro ed un massimo di 2.500 euro per abbonamenti internet a velocità di download da 30 Mbit/s ad 1 Gbit/s e superiori, di durata pari a 18 o 24 mesi. Le tipologie di voucher sono quattro e variano a secondi dei parametri prestazionali, è possibile beneficiarne una sola volta.

In seguito al D.Lgs. n. 83/2021, il nuovo modello IVA 2022 introduce le novità in tema di vendite intracomunitarie a distanza, in vigore dal 1° luglio 2021. In particolare, il quadro VO, è quello relativo ad accogliere, per le operazioni sotto la soglia dei 10.000 euro, l'opzione o la revoca per l'applicazione dell'IVA nello Stato di destinazione dei beni per le vendite a distanza di beni intra-UE ovvero nello Stato di residenza del committente nel caso di prestazioni di servizi TTE nei confronti di privati UE

L'integrazione alla disciplina del credito d'imposta prevista dal decreto Sostegni ter per investimenti in beni materiali, amplia il plafond per le imprese che effettuano investimenti con finalità e obiettivi di transizione ecologica, inclusi nel PNRR. Per la quota superiore a 10 milioni di euro, il bonus è ammesso nella misura del 5% del costo fino al limite massimo dei costi ammissibili pari a 50 milioni di euro